In classe seconda nel periodo autunnale abbiamo fatto tre esperienze scientifiche
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ESTRAZIONE DELLA CLOROFILLA E CROMATOGRAFIA DELL'ESTRATTO
Oggi voglio condividere con voi un’esperienza didattica classica, ma sempre straordinariamente efficace, svolta di in classe seconda: l’estrazione e la separazione dei pigmenti fotosintetici (clorofilla e carotenoidi) tramite cromatografia su carta.
Fase 1: Pestatura ed Estrazione del Pigmento
Tutto ha inizio con la frammentazione delle foglie verdi (io ho usati foglie di cavolo nero ma vanno bene spinaci) all’interno di un bicchiere. Si inizia sminuzzando le foglie fresche che poi saranno pestate ben bene (non avevamo abbastanza pestelli così abbiamo usato un pennarello grosso) poi si aggiunge l’alcol. La rottura meccanica dei tessuti vegetali unita all'azione dell'alcol permette di solubilizzare i pigmenti custoditi nei cloroplasti. Con una pipetta si preleva poi il liquido concentrato (l’estratto verde scuro) e si inserisce in provetta o boccetta.
Fase 2: La Cromatografia su carta
Una volta ottenuto l'estratto verde brillante, si passa alla fase analitica vera e propria: la separazione delle sostanze presenti.
Su una striscia di carta ruvida da filtro ( ma funziona anche con carta da disegno ruvida e spessa) tracciamo una linea di partenza con la matita. Con la pipetta si deposita una goccia concentrata di estratto direttamente sulla linea guida.poi la striscia viene posizionata verticalmente in un bicchiere contenente un piccolissimo strato di alcol sul fondo, facendo attenzione che il livello del liquido rimanga al di sotto della linea di partenza.
Mentre l’alcol risale lungo la carta per capillarità, trascina con sé i diversi pigmenti a velocità differenti a seconda della loro solubilità e del loro peso molecolare. I ragazzi vedono la macchia iniziale scomporsi progressivamente: compaiono sfumature gialle e aranciate (carotenoidi e xantofille) posizionate più in alto, mentre le clorofille (verde chiaro e verde scuro) si fermano a altezze diverse. Noi abbiamo fatto questa parte dell'esperienza nel pomeriggio e abbiamo osservato cosa successo la mattina dopo. Le strisce di carta di ciascun alunno vengono scansionate o disposte insieme. Confrontare le proprie cromatografie permette di capire che, pur partendo dallo stesso principio, le piccole variazioni di concentrazione o tempi d'attesa creano sfumature uniche
È fondamentale trascrivere ogni passaggio sul quaderno arricchendo con disegni per rafforza il rigore scientifico e la capacità narrativa.
Questo esperimento funziona sempre perchè rende visibile l'invisibile: Dimostra visivamente ai ragazzi che la foglia non contiene solo "verde", ma una miscela di pigmenti con funzioni differenti e che i colori dell'autunno sono già presenti nella foglia anche quando è verde.

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